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Insegnante, formatore, artista contemporaneo

martedì 11 dicembre 2018

A ROMA TRIONFA LA BELLEZZA ! Sergio Tirletti e il suo mondo!

Roma si prepara ad un evento straordinario! In questo tempo dove ogni cosa sembra svuotata del suo vero significato, dove non si riesce più a distinguere il vero confine tra bellezza e finzione, tra eleganza e ostentazione, tra arte e fenomeno, c'è chi non perde di vista l'obiettivo: riportare il valore del Bello alla sua giusta dimensione. Ecco che allora il lookmaker Sergio Tirletti chiama a sè artisti, poeti, musicisti, stilisti, danzatori, come un visionario mette insieme gli attori in un teatro di tutto rispetto, Opera Relax & Wellness via Palermo 34b Roma. Un luogo magico, moderno, nel cuore della città eterna che ben si presta ad ospitare una serata all'insegna dell'eleganza in ogni sua forma. Sul carrozzone "come afferma lo stesso art director Tirletti" ci saranno gli stilisti Monica Bartolucci (Couture), Sabrina Margifur (Pellicce) e Marina Laurenza (Couture Sposa) gli artisti Daniele Pacchiarotti, Massimiliano Ferragina, Fabiana Roscioli. Per la poesia sarà ospite la giornalista scrittrice Enrica Salera. Fotografo ufficiale delle Dive Antonello Ariele Martone, video maker Alessandro Maggi. La serata vedrà inoltre la partecipazione della cantante Alice, Sandro Presta con il suo omaggio al grande Califano. Non potrà mancare l'esibizione dello stesso Sergio Tirletti in un Tango passion con le sue tanghere. Insomma un vero e proprio tripudio alle arti. Da evidenziare anche la bellezza del valore della solidarietà della serata, parte dei proventi della serata saranno donati ad Action Aid ONLUS. Insomma una bellezza che genera il Bene. Ecco la differenza! Vi aspettiamo numerosi.

Aperitivo, torta, bollicine.
Ingresso 15euro.

MERCOLEDI' 12 DICEMBRE 2018 ORE 20.00
VIA PALERMO 34B

PRENOTARSI ALLO 064885299
operarelax@mail.com

Massimiliano Ferragina e Sergio Tirletti

giovedì 4 ottobre 2018

LA PAURA DEL BRODO NEL PIATTO. Il vero limite.



Massimiliano Ferragina. Autoritratto.

Ho creduto anche quando dicevo: sono troppo infelice. Ho creduto in un tempo dove il limite non è più un limite, dove il confine non è più un confine, dove un muro non è più un muro. Ho creduto che ogni matassa mentale fatta di limitazioni aggrovigliate, di pensieri arrugginiti, di vizi dovuti all'ignoranza, di pregiudizi, di frasi fatte, di populismi, di insoddisfazioni trasformate in odio e tanti tanti altri nodi potessero diventare aria, vapore, fumo, potessero sciogliersi senza accorgersene nemmeno. Un limite non è solo un limite, è una decisione, una presa di posizione, una chiusura. Limitarsi significa precludere la possibilità di attraversare l’altro, vedere la sua vita dal di dentro, farselo amico, superare la porta dell’indifferenza, della paura, dell’odio direi. Di cosa la tua matassa aggrovigliata di pensieri arrugginiti ha paura? Cosa teme? Che ti rubino il piatto di brodo caldo dal tavolino? Che ti vengano a dormire nel letto? Credo di no. Sbrogliamo i pensieri, apriamo le mani, guardiamo i nostri calli, i nostri segni, le rughe, i piedi, gli occhi, i solchi sul cuore. Sono quelli di tutti. Basterebbe questo sguardo su noi stessi per capire che uomo contro uomo non funziona. Donna contro donna non funziona. Funziona umanità con umanità. Quale colore? Quale nazionalità? Quale terra? Quale religione? Quale ideologia? Quale “cosa” ha il potere di generare violenza nella tua matassa aggrovigliata di pensieri arrugginiti? Non mi interessa entrare in labirinti di frasi fatte politicizzate, socialismi dell’ultimo minuto, propagande sterili, non mi interessa questo e nemmeno oso sfiorare gli argomenti, non mi appartengono, non ho la conoscenza, e non mi avventuro quindi, ho però il cuore, il vangelo dell’uomo in croce, una visione umana e umanizzante dell’essere umano. Ho un cervello capace di aprirsi a nuovi orizzonti. Ho braccia forti per accogliere chi chiede un abbraccio. Ho gambe veloci per ac-correre dove serve. Ho la forza delle mie idee. Possono piacere o non, ma certo non sono arrugginite. Sono lucide. Riflettono la luce di una serenità tanto ricercata e voluta. Trovata nel comandamento dell’amore. Ogni uomo è dignità. Giusto. Non ho sbagliato. E’ dignità. Non "ha dignità" ma "è dignità". Ogni vita persa è dignità che si perde. La nostra. Ogni dignità persa ci conduce alla divisione, alla lotta tra morti di fame, alla vittoria della morte. Chiedo solo di ripensare la conversione alla violenza. Non possiamo essere violenti. Essere violenti contraddice quello che eravamo, eravamo piccoli, un puntino nel grembo della terra, indifesi, come possiamo credere che quel puntino si trasformi in un serbatoio di odio, razzismo, desideroso di procurare male, di gioire della sofferenza altrui, di provocare morte e distruzione. Mi rifiuto di mollare la presa. Di guardare all'altro come un nemico che mi vuole morto. Ho creduto anche quando dicevo sono troppo infelice. Continuerò a credere perché siamo fatti di cielo. Pregherò. Spererò.

lunedì 2 luglio 2018

Hélène Blignaut presenta SANGUE SULLA PROMENADE, il libro. Un incontro mille vite.


L'artista Massimiliano Ferragina e la scrittrice Hélène Blignaut


HélèneBlignaut, abbiamo avuto la fortuna d’incontrarla a Roma (6 giugno 2018 Mondadori Store via Appia Nuova 51), alla presentazione del suo ultimo lavoro “Sangue sulla Promenade”. Non vogliamo certo avere la pretesa di essere esaurienti nel narrare di questa straordinaria scrittrice. Ma vogliamo tracciare un diario del nostro incontro. Hélène ci accoglie come fossimo nel salotto della sua casa, in effetti per uno scrittore una libreria crediamo sia familiare tanto quanto casa propria, è felice, si vede, si comprende, arriva. La forza di questa accoglienza, che già somiglia alll’introduzione di un bel libro, pervade tutto il pomeriggio, nell'aria e negli occhi degli ospiti di Hélène Blignaut una commozione condivisa, come se tutti aspettassimo da sempre quel momento. Prendiamo in mano il libro, un volume che invita ad entrarci dentro, attraente, nel titolo, nelle prime parole, nella sensazione primordiale che solo il gesto di tenere tra le mani pagine scritte può dare. Ci sediamo in ascolto liturgico della scrittrice. Intorno libri, scaffali, parole, titoli, e nell'aria la voce seduttiva di colei che ha pensato un intreccio di storie umane nelle quali ci immedesimiamo, siamo tutti lì, sulla Promenade di Nizza, palpitanti nell'attesa di fare festa, di amare ed essere riamati, di trovare risposte alle nostre domande, al mistero del nostro essere vivi. Hèléne riesce alla perfezione a trasmetterci ogni vibrazione emotiva dei suoi personaggi, fino a commuoversi e commuoverci, i personaggi sono seduti in mezzo a noi, ci guardano e ci ascoltano, parlano di loro e di noi. Il mistero è scenografia e sipario di questa “Promenade”. Il libro si snoda in diversi luoghi, quello risolutivo è Nizza, precisamente nello spazio che ha visto uno dei più beffardi e cruenti attentati terroristici, quello del 14 luglio sulla Promenade des Anglais. Vite travolte e finite proprio nell'istante di massimo godimento di una bella serata di festa. E’ qui, in questa serata di festa che la Blignaut risolve abilmente le vite dei suoi personaggi, in uno stridore di emozioni che attanagliano e allo stesso tempo liberano. Usciamo da questo pomeriggio come fossimo una famiglia. Il libro presentato è come il pane fresco sulla tavola. Ne vogliamo tutti un pezzo perché abbiamo fame. Fame di amore, passione, vita, giustizia. Il pane è simbolo della parola stessa che Hélène ha voluto donarci in questo suo condiviso talento: la scrittura. Presente all’evento anche Jamal Taslaq designer alta moda e ambasciatore di pace per la Palestina all’ONU. Jamal ha avvalorato con le sue parole e la sua presenza l’opera di Hélène in un tenero e allo stesso forte scambio, dove l’amicizia tra i due si è fatta storia nella storia.
Massimliano Ferragina

Hélène Blignaut, Sangue sulla Promenade, un’avventura dell’investigatoreMULRAUX. Ianieri edizioni. 



giovedì 3 maggio 2018

MARIA CREDIDIO ARTISTA PER LA PACE al “Prayer for Peace - Film Festival della Montagna di Trento”


Maria Credidio artista

Una mostra che non è solo una mostra. Un progetto che non è solo un progetto. Si tratta di un forte messaggio di speranza, in un tempo, dove solo gli artisti possono essere portatori di un messaggio così importante. Un messaggio che vede la benedizione del Dalai Lama e che nel pieno rispetto della tradizione tibetana sarà affidato al vento.
Dalla collaborazione con il “ Bosco dei Poeti” e l'artista Lome Menguzzato è nato il progetto culturale “Prayer for Peace”, con il sostegno del Dalai Lama, per portare nel vento la speranza di pace nel mondo.

Alla chiamata hanno risposto artisti di tutto il mondo e sono 498 le opere originali prodotte, in bianco e nero e nelle dimensioni di una preghiera. Tra gli artisti eletti MARIA CREDIDIO propone la sua opera nella piena simbologia tibetana, un nodo che lega il valore della Saggezza alla virtù della Compassione.

Le opere stampate su tela saranno anche riprodotte a gruppi di 15 per poter sostenere i progetti di cooperazione con le comunità tibetane in India e in particolare la realizzazione di una clinica sanitaria a Tuting nell'Arunachal Pradesh. Le opere, con la collaborazione dell' Istituto Artigianelli per le arti grafiche di Trento sono state stampate su tela come preghiere tibetane creando un lungo filo di Lung-Ta.
L'opera completa sarà presentata a Trento al Film Festival della Montagna giovedì 3 marzo,poi sarà esposta nel Bosco dei Poeti a Dolcè e successivamente alla Biennale di Venezia, sarà depositata presso il MART (Museo di arte moderna di Trento e Rovereto), sarà portata sulle cime dell'Himalaya da una spedizione di alpinisti (con il patrocinio del CAI -Club Alpino Accademico Italiano) e sarà consegnata al Dalai Lama e ospitata in occasione di importanti eventi dedicati alla pace e al Tibet.

lunedì 19 febbraio 2018

Massimiliano Ferragina... tra dire...fare...essere!


Massimiliano Ferragina artista

CURRICULUM  ARTISTICO MASSIMILIANO FERRAGINA
Massimiliano Ferragina (Catanzaro 1977).  Baccalaureato in Filosofia (1998) e Teologia (2001) presso la Pontificia Università Gregoriana. Licenza in Teologia Pastorale (2004) alla Pontificia Università Lateranense, Master di II livello in Pedagogia Religiosa (2013) presso Pontificia Università Salesiana. Insegnante di Religione in un Istituto Comprensivo di Roma, secondaria di primo grado. Docente tutor e formatore presso Ufficio Scuola Vicariato di Roma. Scrive sulla rivista “L’Ora di Religione”  ELLEDICI. Artista pittore contemporaneo, promotore di arti visive. Ha realizzato diverse mostre collettive e personali. Vive a Roma. Ha pubblicato il suo primo libro con ed. Palumbi LE BEATITUDINI AL CONTRARIO febbraio 2017.
La sua espressione artistica è influenzata notevolmente sia dal suo percorso accademico, sia da un viaggio di tre mesi in Sud America e da tre formative esperienze d’artista a Parigi (2005), Dublino (2011) e Copenaghen (2012). Esordisce in Italia nel gennaio 2012, con il premio Open Art, presso le sale del Bramante a piazza del Popolo (RM). I suoi numerosi progetti artistici, hanno sempre un profondo ed introspettivo messaggio, in cui il mondo interiore è protagonista e motore immobile. Attualmente vive a Roma.
www.ferraginart.onweb.it  mobile3383613864 studio 0697273780 FB Instagram Twitter
Opere musealizzate:
IL CIRCO DELLA VITA, acrilico su tela 80×100, 2014. Museo d’arte contemporanea di Teora (AV);
MATERNITA’, acrilico su tela 20×100, 2014. Giardino delle arti Catanzaro;
IL VOLTO, acrilico su tela 50×50, 2015. Museo di arte sacra, Sesto al Reghena (PN);
IL PESO DELL’ARIA, acrilico su tela 100x100. Museo Limen Camera di Commercio Vibo Valentia (VV).
Mostre principali dal 2012 al 2015
·         Premio Open Art 2012 Sale del Bramante Roma
·         Collettiva IL SAPERE CREATIVO Ferrara Domus Turca 2012
·         Personale DNA DELLE EMOZIONI Galleria Readymade Roma 2012
·         Collettiva Passeggiando per Roma Galleria ABC art Roma 2013
·         Collettiva Colore Galleria ABC art Roma 2013
·         Personale Lanificio159 Roma 2013
·         Personale PASSWORD Galleria Readymade Roma 2013
·         Collettiva COLOR IMMERSION Domus Talenti Roma 2013
·         Collettiva OPENMIND Collegio sant’Adriano San Demetrio Corone (CS) 2013
·         Tripersonale CONTEMPORANEA-MENTE Barabook Roma 2013
·         Simposio di pittura ARTSila Festival Villaggio Mancuso (CZ) 2014
·         Collettiva 94TELE agosto Roma 2014
·         Collettiva PROFONDI SILENZI DELLA NATURA Parco Nazionale delle Sila (CZ) 2014
·         Collettiva EQUILIBRIUM Villa Marchianò San Demetrio Corone (CS) 2014
·         Rassegna Internazionale d’arte contemporanea L’OLTRE E IL BELLO Biblioteca Nazionale di Cosenza 2014
·         International Art Festival Palazzo Amaduri Gioiosa Ionica (RC) 2015
·         Premio Open Art Teatro dei Dioscuri al Quirinale Roma 2015
·         Curatore collettiva Marta Reyes e amici artisti 94TELE Roma 2015
·         Personale POETA DEL COLORE Circolo ufficiali forze armate Roma 2015 a cura di Carmen Costanzo
·         Rassegna d’arte contemporanea Omaggio a don Bosco HO FATTO UN SOGNO Corigliano Calabro (CS) 2015
·         Collettiva DALL’AMORE DEL CREARE… Palazzo Trabia Santo Stefano di Camastra (ME) 2015
·         Collettiva Inaugurazione Galleria d’arte Il porcellino blu Roma 2015
·         11ma MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE SACRA Il tuo volto Signore io cerco Salone Abbaziale di santa Maria di Sesto, Sesto al Reghena PN 2015
·         Rassegna ESTATARTE Museo della Tonnara Marina di Pizzo Calabro (VV) 2015
·         Collettiva EMOZION’ARTE Galleria d’arte Readymade Roma 2015
·         Collettiva Presentazione PERCORSI D’ARTE IN ITALIA 2015 Mitreo di Iside Roma 2015

Le mostre del 2016/2017

Collettiva LA BELLEZZA DELLA MISERICORDIA galleria Readymade Roma gennaio 2016 CollettivaUN NON LUOGO PER L’ARTE, San Fratello Messina marzo aprile 2016

Collettiva COLORE E MATERIA galleria ClickArt Cormano Milano marzo 2016 INTERNATIONAL CALABRIA ART FESTIVAL Convento dei minimi Roccella Jonica marzo 2016

Collettiva Di Rosa in Rosa APAIA, all’interno del concorso internazionale per nuove varietà di rose, Roseto comunale Roma maggio 2016

Collettiva Artisti per il Giubileo, Chiesa di Sant’Antonio Corigliano Calabro, maggio 2016

Mostra PERSONALE, CON-TATTO galleria L’Ariete Siderno RC agosto 2016

Rassegna d’arte internazionale ESTATARTE Museo della Tonnara Pizzo Marina VVagosto 2016

Collettiva ARTE NEL CASTELLO asta di beneficenza per popolazioni colpite dal sisma, Castello di Squillace CZ settembre 2016

Collettiva GENI COMUNI Museo del Presente Rende CS, settembre 2016 con menzione speciale

Artisti solidali ASTA DI BENEFICENZA salone parrocchiale santa Maria di Porto Salvo a cura dell’ass.cult. L’Ariete Siderno RC settembre 2016

PERISCOPIO SULL’ARTE IN ITALIA castello ducale Corigliano Calabro CS ottobre/novembre 2016 con menzione speciale artista under40

Premio SULMONA partecipazione alla 43esima edizione Sulmona Pinacoteca comunale Sulmona novembre/dicembre 2016

Asta online pro CroceRossa Italian su www.charitystars opera venduta per 700euro

Mostre 2017

PREMIO OPEN ART2017 biblioteca Angelica Roma Gennaio 2017
Mostra Collettiva ALLA RICERCA DEL PARADISO gennaio 2017 galleria della Vaccarella vicolo della Vaccarella Roma a cura del prof. Renato Costrini
Collettiva CHE DICI TOTO’, il De Curtis dialoga con gli artisti, castel dell’Ovo Napoli dal 22 aprile al 16 maggio, a cura del prof. Enzo Angiuoni.
Collettiva LA LIBERTA’ NELLE ARTI VISIVE, 7-16 maggio 2017 Museo Michetti Francavilla al mare CH, direttore artistico dott. Leonardo Paglialonga.
Personale PIETRE VIVE MEMORIE DI FUTURO a cura del dott. Roberto Sottile. MuMar museo dei marmi di Soriano Calabro 3/30 agosto 2017.
Mostre 2018
Personale MYSELF a cura dell’associazione THESERENDIPITY Via Appia Nuova 553 Roma dal 16 a 22 dicembre 20017.
Personale EMOTIONAL ART Kitchen & design a cura di Patrick Contò (Store manager ARCLINEA Roma Parioli) via Alessandria 161 Roma, dal 20 gennaio al 3 febbraio 2018.
Personale CIELO E TERRA a cura di Marta Sartorato chiesa arcipretale San Biagio di Callalta- San Biagio di Callalta Treviso dal 31 gennaio all’11 febbraio 2018.
Relatore Conferenza in preparazione al Sinodo dei giovani “I giovani e l’arte del bello” Manduria 11 febbraio 2018.






IL MONDO CAMBIA SE LO VUOI...

Esistono enormi crimini nel mondo! Guerre, terrore, distruzioni e ogni sorta di violenza. Tutti scandalizzati e schierati contro questo male gratuito. E bisogna esserlo! Ignoriamo però, oppure non lo consideriamo un male, tutto quello che viene compiuto quotidianamente e certo si avvicina al concetto di male seppur considerato "atto minore". Ma la violenza è sempre violenza: nel piccolo e nel molto. Rispondere in malomodo ad una persona che si é accostata a te col sorriso e la semplicità è un male! Perché aggredire alzando la voce senza nemmeno guardare il viso dell'altro? È violenza. Anteporre il proprio "umore" ai bisogni altrui, in famiglia, sul lavoro, nella comunità in cui si vive, senza considerare minimamente che le tue azioni ricadono sulla felicità altrui... è violenza! Non essere capaci di chiedere scusa, non riuscire a dedicare il giusto tempo a chi ha necessariamente bisogno del tuo aiuto, ignorare le difficoltà altrui, portare rancore, parlare male del tuo prossimo, insinuare il dubbio, sono tutti gesti quotidiani violenti... e ciascuno di noi potrebbe prolungare l'elenco con migliaia di altri "piccoli gesti violenti quotidiani". È dal piccolo che si cambia il mondo. Facile scendere in piazza e urlare contro la violenza di ogni genere, facile postare frasi ad effetto, quello che é difficile è accostarsi all'altro con tenerezza, con delicatezza, con sensibilità e buona educazione (questa sconosciuta!)... Che ne sappiamo cosa provoca nella vita altrui una nostra "rispostaccia"? Una nostra sfuriata? L'ira gratuita è un male. Che ne sappiamo quale ferita nel cuore dell'altro può aprire un rimprovero senza il fine amorevole, solo perché si è propensi ad alzare la voce per tutto? Ogni essere umano porta con sé il dramma di essere... ad esso si aggiunge la fragilità, la difficoltà di comprendere e comprendersi... di accettare il dolore... la malattia... la morte! Serve essere docili... serve essere accoglienti... serve essere sorridenti... serve essere miti... nella verità e nel rispetto del proprio stato d'animo. Perché urlare la nostra rabbia in faccia a chi capita, trattandolo male, alzando le mani al cielo imprecando contro l'uomo e la donna? Che guadagno si ha? Serve parlare agli altri con autorità, con quella autorità che libera dal timore di essere avvicinati, dovremmo sorprendere sempre quando ci si accostano... le persone, gli amici, i familiari, i colleghi di lavoro... dovrebbero avere reazioni di sorpresa e stupore... dovrebbero dire: come ci parla bene! Dovrebbero sentirsi liberati dai propri pesi, dalle proprie preoccupazioni, dalle ansie, dalle angoscie. Dovremmo essere tutti più "calmi" più "stabili" più "riflessivi". Capaci di guardare dentro e fuori di noi come se cercassimo sempre qualcosa di prezioso...con attenzione e delicatezza...con scrupolo e amorevolezza. Perchè? Perché fare il bene fa bene! E genera bene. Perché il vero maestro si riconosce dal suo "dire" che si riflette nel "fare" e diviene "essere".

Massimiliano Ferragina 

Conversione: parola obsoleta?

Quante parole oggi abbiamo cancellato dal nostro vocabolario? Le abbiamo cancellate perché desuete, perché ormai svuotate di senso, perché sostituite con altre, perché nel mondo fluido in cui viviamo non ci servono più alcuni termini che legano il presente al passato. Le parole invece sono importanti tutte, vanno salvate e custodite, vanno conosciute nella loro portata semiotica, nel loro testimoniare un tempo che anche se passato ci appartiene perché le parole sono un tesoro che ci viene tramandato e abbiamo il dovere di reinvestirlo per farlo fruttare e non disperderlo o sciuparlo. Una parola da salvare è certamente "conversione". Immagino già un rifiuto nel voler ripristinare questo termine come asse portante dell'esistere. Convertire come Convergere, come cambiare direzione, come rivedere il percorso e avere il coraggio di cambiarlo! Ma quanto allora è bella questa parola? "Convertire" non deve risuonare come - abbracciare pratiche religiose smielate e diventare dipendente di una dottrina o di alcuni precetti - Convertire significa prendere in mano la propria vita e usare coraggio, il coraggio di trasformare il proprio agire sterile in un agire fecondo. Convertire quindi come Coraggio. Non si tratta di roba da smidollati creduloni e senza cervello o di fomentati e bigotti esserini che si illudono che sia sufficiente compiere la buona azione di precetto ed ecco la conversione bella che avvenuta. No! Si tratta di mettere mani al proprio vissuto, modificare lo stile di essere, di fare, di parlare, di relazionarsi, di decidere, di amare, di comportarsi, di confrontarsi, di credere nell'amore in maniera intelligente. Convertirsi è per coraggiosi che hanno a cuore la loro vita, che la vogliono tenere come un gioiello sempre lucido e nuovo da sfoggiare alla luce del sole che lo rende ancora più brillante. Convertire è mettersi in gioco, saper ammettere l'errore e amarlo questo errore per restituirlo a se stessi e poi agli altri sotto forma di dono. Convertirsi e credere alla "buona notizia". Oggi é più facile credere alla brutte notizie che a quelle belle! Ci vogliono così, spaventati, terrorizzati dal male. Invece dobbiamo credere nella buona notizia del Vangelo. Una buona notizia che non viene da chi non è credibile, da chi parla bene e poi razzola male, da chi si cosparge il capo di cenere ma poi vive nell'ombra...una buona notizia che viene invece da chi ha reso credibile le sue parole d'amore perché ha amato le sue parole e le ha rese appunto credibili dando la vita per esse. Gesù di Nazareth i Santi, i martiri, e tanta gente comune. Serve poco per capire che a volte parole come Convertire vengono rifiutate e giudicate perché troppo impegnative, perché richiedono uno sforzo intellettuale e fisico...oggi è più facile rifiutare di conoscere la verità delle parole ed è ancora più facile accettare un pregiudizio, puntare un dito verso chi ci prova anche se non ci riesce del tutto.. che puntare questo dito verso se stessi...provando a capire cosa questo dito puntato in realtà ci sta indicando...molte volte indica le nostri croci e abbiamo paura...ma se queste croci si guardano con amore e verità risultano lucenti strumenti di tenerezza... allora il tempo è giunto quando si scopre questa luce... è tempo di comprendere e accettare la conversione del cuore...della mente...delle proprie forze...

Ph. Massimiliano Ferragina L'albero di luce, tecnica mista carta acrilico gesso foglia d'oro su tela, cm50x70. Treviso 2018. Collezione Privata.