domenica 27 ottobre 2019

MASSIMILIANO FERRAGINA in KARDIETA' performance. A cura di ROBERTO SOTTILE.

Massimiliano Ferragina. Performance Kardietà. 26 ottobre 2019 piazza del popolo Roma


Ho voluto interpretare la cultura della morte, imperante, indossando una pelle insanguinata. Sono voluto entrare in quella sottile membrana che ci separa dal dolore altrui. La pelle. La pelle dell'altro che geme. Ho voluto abitare la pelle insanguinata per darle voce, urlare che vuole vivere, che vuole essere amata, perdonata. Ho voluto farmi morto per inneggiare alla vita, per strappare quella pelle offesa dal male e rigenerata restituirla alla luce del sole. È vero! Era solo una performance. Ma mi ha fatto male. E bene allo stesso tempo.
Massimiliano Ferragina artista.
La parola adesso a Roberto Sottile che mi ha accompagnato in questo viaggio, in questo cambio-pelle, senza di lui, che ha immediatamente sposato la causa con entusiasmo e slancio, nulla sarebbe stato. Grazie Roberto.
Contatto. La contamin-Azione è stata azionata. L'uomo osserva, si rivela a se stesso, agli altri e si ritrova. La piazza abbraccia, ignora e manifesta. Si interroga senza accusarsi, ma con l'unico scopo di capire per generare gesto e azione, per tornare al mondo attraverso il mondo. Il cuore degli uomini batte. Siamo vivi, anche se spesso ricoperti di indifferenza. Ecco allora svelato il senso di "Kardietà" questa nuova parola generata dalla volontà di verità, di quella "caritas" che supera l'io per arrivare al noi. Massimiliano Ferragina diventa strumento, involucro in cui riversare le nostre azioni per raccogliere quella ispirazione alla volontà di esistere.
Kardietà inizia da Roma, da piazza del Popolo ma non arresta la sua corsa. Inizia e finisce per continuare in altre mani, in altre piazze, in nuovi luoghi con altre azioni e gesti, condividendo sempre quel "cuore" scolpito dal mondo che passa di mano in mano.
Roberto Sottile
Critico d’arte e curatore

KARDIETA'. PERFORMANCE. MASSIMILIANO FERRAGINA ARTISTA. A CURA DI ROBERTO SOTTILE.





a cura di Roberto Sottile
ROMA - Piazza del Popolo
Sabato 26 ottobre ore 11.00
Un gesto che nasce, che ci viene incontro e diventa "contaminAzione". Kardietà è la fusione dell'io con il noi. "Elementi" che generano un percorso. Un momento performativo, unico, irripetibile, che nasce dal bisogno di dare un senso, di ritrovarsi con la consapevolezza che la nostra unicità individuale è un frammento di un progetto più complesso. Massimiliano Ferragina attraverso questa performance comunica utilizzando gesti e parole, che diventano strumenti utili per coinvolgere lo spettatore, concedendo la possibilità del viaggio, dell'incontro. È una performance che custodisce nelle azioni che la generano una riflessione importante sulla velocità della nostra società, che ha perso la capacità di osservare a favore di una più semplice capacità di guardare senza giudizio, senza posizioni. L'artista diventa strumento per scardinare queste barriere che hanno assopito i sentimenti e il sentimento di condivisione, di una "caritas" umana che fa fatica ad emergere, ad esprimersi perché soffocata dal tempo di alterati e irreali sentimenti. La piazza dove questa azione si svolge è un luogo reale ma nello stesso tempo ideale; uno spazio accogliente ma spesso anche indifferente. Vuoto e nello stesso tempo pieno. Tutto ciò dipende da che punto di vista osserviamo e dalle azioni del nostro agire. Non bisogna temere. Bisogna scegliere se osservare o semplicemente guardare. Condividere gesto e azioni, partecipare o restare spettatori.
Roberto Sottile
Critico d’arte e curatore

venerdì 12 aprile 2019

MASSIMILIANO FERRAGINA tra gli artisti dell'evento L'ARTE NELL'UOVO DI PASQUA di Sergio Valente XV edizione

Massimiliano Ferragina con Adam&EvaEgg

L'artista Massimiliano Ferragina tra gli artisti di fama internazionale invitati per l'evento "L'arte nell'uovo di Pasqua". Un evento ormai giunto alla sua quindicesima edizione, ideato e fortemente voluto, da Sergio Valente. 
Massimiliano Ferragina artista calabrese, trapiantato a Roma dove vive, dove ha lo studio e dove insegna nel liceo artistico Via di Ripetta rappresenta il volto generoso e umano della sua terra d'origine "non mi sento diviso tra la Calabria e Roma ma il mio lavoro di artista non potrebbe essere svolto altrove, Roma con tutte le sue contraddizioni è sempre grembo fecondo di ispirazione..." queste le parole di Ferragina, e aggiunge "non tradirei però mai le mie origini calabresi, la terra dove mi sono nutrito di bellezza che ancora oggi mi possiede e mi richiama...".
Massimiliano vanta un'amicizia, fondata su una profonda stima, con l'hair stylist delle dive e filantropo Sergio Valente. Questa amicizia ha portato frutti nell'arte e nell'amore per il prossimo. L'opera creata da Ferragina, un uovo di Pasqua ispirato al racconto della creazione dell'uomo nella Bibbia dal titolo Adam&EvaEgg. Ci spiega Ferragina "l’uovo simbolo di vita per molte culture, vita che nasce e che rinasce, è quanto di meglio possa sintetizzare il bisogno di una umanità nuova. Ho immaginato allora un connubio tra i due simboli potentissimi ed ho coniugato il termine AdamEvaEgg per auspicare un luminoso inizio per ogni uomo e donna (ecco perché l’uovo è bianco e ricoperto di foglia d’oro) messaggio universale in occasione della Pasqua, l'uovo sarà infatti donato e battuto all'asta per sostenere Emergenza Sorrisi una ONG che si occupa di restituire il sorriso sui volti mutilati dei bambini che vivono in zone di guerra. Per un nuovo inizio appunto!". Il nostro grazie a Sergio Valente e a tutti i suoi collaboratori. Un grosso in bocca al lupo a Massimiliano e a tutti gli artisti partecipanti. Buona Pasqua con l'arte del sorriso.
Segue comunicato stampa ufficiale

TORNA “L’ARTE NELL’UOVO DI PASQUA” di Sergio Valente
XV EDIZIONE
a favore di: EMERGENZA SORRISI
Madrina della serata: ANNA FENDI
40 opere realizzate da artisti di fama nazionale e internazionale saranno battute all’asta all’insegna della solidarietà
Martedì 16 Aprile h.18.30
Reale Circolo Canottieri di Tevere Remo (sede via Ripetta)
Torna il 16 aprile la 15° edizione de L’arte nell’Uovo di Pasqua, l’iniziativa di beneficienza nata da un’idea di Sergio Valente e che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla solidarietà. Ogni anno grazie alla sensibilità di artisti, pittori, scultori e designer di fama internazionale vengono raccolte circa 40 opere che hanno come soggetto l’uovo liberamente interpretato e modellato secondo la sensibilità estetica degli artisti coinvolti.
Tantissimi gli artisti che, esprimendo il proprio gesto di solidarietà, hanno deciso di collaborare alla riuscita di questa quindicesima edizione:
Accademia di Costume e Moda, Accademia Koefia, Artmare, Francesco Bruscia, Erika Calesini, Giuliano Cardellini, Gianmarco Chieregato, Natino Chirico, Ferdinando Codognotto, Giuliano d’Elia, Mirandolina Di Pietrantonio, Lello Esposito, Massimiliano Ferragina, Alessandra Fiordaliso, Gian Paolo Giannotti, Fabio Grassi, Nicola Guerraz, Nino Lettieri, Vita Malvaso, Carlo Marchetti, Andrea Paulicelli - Mama Design Lab, Massimiliano Mastronardi, Marco Mazzei, Massimo Melchiorri, Enrico Miglio, Monica Palermo, Daniele Papuli, Federico Paris, Sabrina Persechino, Adriano Radeglia, Eugenio
Rattà, Tobia Ravà, Fabio Rotella, Elia Sabato, Chicca Savino, Talò Design di Anna Piazzolla, Stefano
Tonelli, Irene Veschi.
Ad introdurre la serata inaugurale sarà il volto di La7 Cinzia Malvini accompagnata da una madrina
d’eccellenza: Anna Fendi. Le opere esposte saranno battute all'asta da Fabio Massimo Bertolo
della Casa d'Aste Finarte. affiancato dall’attrice Tosca D’Aquino e il ricavato sarà donato ad
Emergenza Sorrisi, Ong di cui è presidente il Chirurgo Plastico e Maxillo-Facciale, Dr. Fabio
Massimo Abenavoli. Emergenza Sorrisi negli ultimi 12 anni ha compiuto missioni chirurgiche nei
paesi più poveri del mondo restituendo la speranza di un sorriso e di un futuro a oltre 4.900
bambini. Nei 23 Paesi dove è presente l’organizzazione nascere con una malformazione del volto
significa prima di tutto emarginazione. I piccoli pazienti accompagnati dalle loro famiglie
affrontano viaggi difficili per sottoporsi alle operazioni chirurgiche. Per questi bambini e per le loro
famiglie iniziare a sorridere vuol dire avere la speranza di un futuro. Emergenza Sorrisi apre loro le
porte di un mondo più sereno, assieme alla possibilità di ripartire da zero, di lasciarsi alle spalle il
dolore: una vera e propria rinascita.
Emergenza Sorrisi sostiene nei Paesi dove opera la creazione di Centri di Eccellenza, in cui i medici
locali nel tempo sono diventati completamente autonomi e capaci di garantire ottimi standard
qualitativi per le operazioni chirurgiche. Tutte le missioni prevedono, infatti, una intensa attività di
formazione. In molti Paesi (Iraq, Afghanistan, Burkina Faso, Benin, Congo, Guinea, Somalia, Libia)
Emergenza Sorrisi ha creato strutture specializzate di alto profilo all’interno degli ospedali che
ospitano le missioni chirurgiche promosse dall’organizzazione. In totale i professionisti locali
formati sono stati 580 per un totale di 4.000 ore erogate.



martedì 11 dicembre 2018

A ROMA TRIONFA LA BELLEZZA ! Sergio Tirletti e il suo mondo!

Roma si prepara ad un evento straordinario! In questo tempo dove ogni cosa sembra svuotata del suo vero significato, dove non si riesce più a distinguere il vero confine tra bellezza e finzione, tra eleganza e ostentazione, tra arte e fenomeno, c'è chi non perde di vista l'obiettivo: riportare il valore del Bello alla sua giusta dimensione. Ecco che allora il lookmaker Sergio Tirletti chiama a sè artisti, poeti, musicisti, stilisti, danzatori, come un visionario mette insieme gli attori in un teatro di tutto rispetto, Opera Relax & Wellness via Palermo 34b Roma. Un luogo magico, moderno, nel cuore della città eterna che ben si presta ad ospitare una serata all'insegna dell'eleganza in ogni sua forma. Sul carrozzone "come afferma lo stesso art director Tirletti" ci saranno gli stilisti Monica Bartolucci (Couture), Sabrina Margifur (Pellicce) e Marina Laurenza (Couture Sposa) gli artisti Daniele Pacchiarotti, Massimiliano Ferragina, Fabiana Roscioli. Per la poesia sarà ospite la giornalista scrittrice Enrica Salera. Fotografo ufficiale delle Dive Antonello Ariele Martone, video maker Alessandro Maggi. La serata vedrà inoltre la partecipazione della cantante Alice, Sandro Presta con il suo omaggio al grande Califano. Non potrà mancare l'esibizione dello stesso Sergio Tirletti in un Tango passion con le sue tanghere. Insomma un vero e proprio tripudio alle arti. Da evidenziare anche la bellezza del valore della solidarietà della serata, parte dei proventi della serata saranno donati ad Action Aid ONLUS. Insomma una bellezza che genera il Bene. Ecco la differenza! Vi aspettiamo numerosi.

Aperitivo, torta, bollicine.
Ingresso 15euro.

MERCOLEDI' 12 DICEMBRE 2018 ORE 20.00
VIA PALERMO 34B

PRENOTARSI ALLO 064885299
operarelax@mail.com

Massimiliano Ferragina e Sergio Tirletti

giovedì 4 ottobre 2018

LA PAURA DEL BRODO NEL PIATTO. Il vero limite.



Massimiliano Ferragina. Autoritratto.

Ho creduto anche quando dicevo: sono troppo infelice. Ho creduto in un tempo dove il limite non è più un limite, dove il confine non è più un confine, dove un muro non è più un muro. Ho creduto che ogni matassa mentale fatta di limitazioni aggrovigliate, di pensieri arrugginiti, di vizi dovuti all'ignoranza, di pregiudizi, di frasi fatte, di populismi, di insoddisfazioni trasformate in odio e tanti tanti altri nodi potessero diventare aria, vapore, fumo, potessero sciogliersi senza accorgersene nemmeno. Un limite non è solo un limite, è una decisione, una presa di posizione, una chiusura. Limitarsi significa precludere la possibilità di attraversare l’altro, vedere la sua vita dal di dentro, farselo amico, superare la porta dell’indifferenza, della paura, dell’odio direi. Di cosa la tua matassa aggrovigliata di pensieri arrugginiti ha paura? Cosa teme? Che ti rubino il piatto di brodo caldo dal tavolino? Che ti vengano a dormire nel letto? Credo di no. Sbrogliamo i pensieri, apriamo le mani, guardiamo i nostri calli, i nostri segni, le rughe, i piedi, gli occhi, i solchi sul cuore. Sono quelli di tutti. Basterebbe questo sguardo su noi stessi per capire che uomo contro uomo non funziona. Donna contro donna non funziona. Funziona umanità con umanità. Quale colore? Quale nazionalità? Quale terra? Quale religione? Quale ideologia? Quale “cosa” ha il potere di generare violenza nella tua matassa aggrovigliata di pensieri arrugginiti? Non mi interessa entrare in labirinti di frasi fatte politicizzate, socialismi dell’ultimo minuto, propagande sterili, non mi interessa questo e nemmeno oso sfiorare gli argomenti, non mi appartengono, non ho la conoscenza, e non mi avventuro quindi, ho però il cuore, il vangelo dell’uomo in croce, una visione umana e umanizzante dell’essere umano. Ho un cervello capace di aprirsi a nuovi orizzonti. Ho braccia forti per accogliere chi chiede un abbraccio. Ho gambe veloci per ac-correre dove serve. Ho la forza delle mie idee. Possono piacere o non, ma certo non sono arrugginite. Sono lucide. Riflettono la luce di una serenità tanto ricercata e voluta. Trovata nel comandamento dell’amore. Ogni uomo è dignità. Giusto. Non ho sbagliato. E’ dignità. Non "ha dignità" ma "è dignità". Ogni vita persa è dignità che si perde. La nostra. Ogni dignità persa ci conduce alla divisione, alla lotta tra morti di fame, alla vittoria della morte. Chiedo solo di ripensare la conversione alla violenza. Non possiamo essere violenti. Essere violenti contraddice quello che eravamo, eravamo piccoli, un puntino nel grembo della terra, indifesi, come possiamo credere che quel puntino si trasformi in un serbatoio di odio, razzismo, desideroso di procurare male, di gioire della sofferenza altrui, di provocare morte e distruzione. Mi rifiuto di mollare la presa. Di guardare all'altro come un nemico che mi vuole morto. Ho creduto anche quando dicevo sono troppo infelice. Continuerò a credere perché siamo fatti di cielo. Pregherò. Spererò.

lunedì 2 luglio 2018

Hélène Blignaut presenta SANGUE SULLA PROMENADE, il libro. Un incontro mille vite.


L'artista Massimiliano Ferragina e la scrittrice Hélène Blignaut


HélèneBlignaut, abbiamo avuto la fortuna d’incontrarla a Roma (6 giugno 2018 Mondadori Store via Appia Nuova 51), alla presentazione del suo ultimo lavoro “Sangue sulla Promenade”. Non vogliamo certo avere la pretesa di essere esaurienti nel narrare di questa straordinaria scrittrice. Ma vogliamo tracciare un diario del nostro incontro. Hélène ci accoglie come fossimo nel salotto della sua casa, in effetti per uno scrittore una libreria crediamo sia familiare tanto quanto casa propria, è felice, si vede, si comprende, arriva. La forza di questa accoglienza, che già somiglia alll’introduzione di un bel libro, pervade tutto il pomeriggio, nell'aria e negli occhi degli ospiti di Hélène Blignaut una commozione condivisa, come se tutti aspettassimo da sempre quel momento. Prendiamo in mano il libro, un volume che invita ad entrarci dentro, attraente, nel titolo, nelle prime parole, nella sensazione primordiale che solo il gesto di tenere tra le mani pagine scritte può dare. Ci sediamo in ascolto liturgico della scrittrice. Intorno libri, scaffali, parole, titoli, e nell'aria la voce seduttiva di colei che ha pensato un intreccio di storie umane nelle quali ci immedesimiamo, siamo tutti lì, sulla Promenade di Nizza, palpitanti nell'attesa di fare festa, di amare ed essere riamati, di trovare risposte alle nostre domande, al mistero del nostro essere vivi. Hèléne riesce alla perfezione a trasmetterci ogni vibrazione emotiva dei suoi personaggi, fino a commuoversi e commuoverci, i personaggi sono seduti in mezzo a noi, ci guardano e ci ascoltano, parlano di loro e di noi. Il mistero è scenografia e sipario di questa “Promenade”. Il libro si snoda in diversi luoghi, quello risolutivo è Nizza, precisamente nello spazio che ha visto uno dei più beffardi e cruenti attentati terroristici, quello del 14 luglio sulla Promenade des Anglais. Vite travolte e finite proprio nell'istante di massimo godimento di una bella serata di festa. E’ qui, in questa serata di festa che la Blignaut risolve abilmente le vite dei suoi personaggi, in uno stridore di emozioni che attanagliano e allo stesso tempo liberano. Usciamo da questo pomeriggio come fossimo una famiglia. Il libro presentato è come il pane fresco sulla tavola. Ne vogliamo tutti un pezzo perché abbiamo fame. Fame di amore, passione, vita, giustizia. Il pane è simbolo della parola stessa che Hélène ha voluto donarci in questo suo condiviso talento: la scrittura. Presente all’evento anche Jamal Taslaq designer alta moda e ambasciatore di pace per la Palestina all’ONU. Jamal ha avvalorato con le sue parole e la sua presenza l’opera di Hélène in un tenero e allo stesso forte scambio, dove l’amicizia tra i due si è fatta storia nella storia.
Massimliano Ferragina

Hélène Blignaut, Sangue sulla Promenade, un’avventura dell’investigatoreMULRAUX. Ianieri edizioni. 



giovedì 3 maggio 2018

MARIA CREDIDIO ARTISTA PER LA PACE al “Prayer for Peace - Film Festival della Montagna di Trento”


Maria Credidio artista

Una mostra che non è solo una mostra. Un progetto che non è solo un progetto. Si tratta di un forte messaggio di speranza, in un tempo, dove solo gli artisti possono essere portatori di un messaggio così importante. Un messaggio che vede la benedizione del Dalai Lama e che nel pieno rispetto della tradizione tibetana sarà affidato al vento.
Dalla collaborazione con il “ Bosco dei Poeti” e l'artista Lome Menguzzato è nato il progetto culturale “Prayer for Peace”, con il sostegno del Dalai Lama, per portare nel vento la speranza di pace nel mondo.

Alla chiamata hanno risposto artisti di tutto il mondo e sono 498 le opere originali prodotte, in bianco e nero e nelle dimensioni di una preghiera. Tra gli artisti eletti MARIA CREDIDIO propone la sua opera nella piena simbologia tibetana, un nodo che lega il valore della Saggezza alla virtù della Compassione.

Le opere stampate su tela saranno anche riprodotte a gruppi di 15 per poter sostenere i progetti di cooperazione con le comunità tibetane in India e in particolare la realizzazione di una clinica sanitaria a Tuting nell'Arunachal Pradesh. Le opere, con la collaborazione dell' Istituto Artigianelli per le arti grafiche di Trento sono state stampate su tela come preghiere tibetane creando un lungo filo di Lung-Ta.
L'opera completa sarà presentata a Trento al Film Festival della Montagna giovedì 3 marzo,poi sarà esposta nel Bosco dei Poeti a Dolcè e successivamente alla Biennale di Venezia, sarà depositata presso il MART (Museo di arte moderna di Trento e Rovereto), sarà portata sulle cime dell'Himalaya da una spedizione di alpinisti (con il patrocinio del CAI -Club Alpino Accademico Italiano) e sarà consegnata al Dalai Lama e ospitata in occasione di importanti eventi dedicati alla pace e al Tibet.